L’installazione caldaie Milano, se compiuta nella maniera corretta e se seguita da una manutenzione periodica, permette di prolungare nettamente la vita del generatore e di godere, al tempo stesso, di consumi ridotti. È quel che si dice efficienza: il massimo risultato al minimo impiego di risorse. Per ottenere tali vantaggi basta semplicemente applicare le buone norme. 

 

Interventi24 è a Vostra disposizione per la sostituzione caldaie Milano:

  • Boiler
  • Scaldabagni

Fin dalla collocazione della caldaia, all’esterno o all’interno dell’unità abitativa, esistono certe regole da adottare. Di frequente, quando l’installazione caldaie è spinta dalla sostituzione di un vecchio apparecchio, quello nuovo va a prendere il suo posto. Prevalentemente le caldaie si trovano fuori dagli appartamenti, così da favorire il prelievo dell’aria utile alla combustione e risparmiare spazio. Allora chiama un tecnico professionale per l’installazione caldaie Milano.

Installazione caldaie Milano

Difatti, la caldaia a condensazione non impone un contatto diretto con l’ambiente: il bruciatore è racchiuso in una camera stagna. Qui una ventola, controllata elettronicamente, garantisce l’aspirazione di un’idonea quantità di aria interna. Comunque, qualora il dispositivo venga montato fuori dalle mura domestiche, è opportuno osservare un paio di accorgimenti. Entrambi servono a risolvere il problema del diretto contatto con la temperatura e gli agenti atmosferici: 

 

  • Si individua un apparecchio pensato per essere collocato all’esterno. Un mantello senza fessure tiene lontana l’umidità, il gelo e la polvere, rendendolo resistente fino a 15 gradi sotto zero. 
  • Si costruisce un mobile appositamente coperto per una adeguata protezione. 

 

Il normale dispositivo, concepito per vivere dentro l’appartamento, può funzionare pure fuori; ma così facendo la vita media viene improvvisamente dimezzata, aumentano i consumi e l’efficienza diminuisce. 

 

Per quanto riguarda la caldaia esistono tre soluzioni:

  • Canna fumaria: è la struttura dove confluiscono gli scarichi di varie unità abitative. Nei condomini si presenta più spesso la situazione, in cui lungo la canna confluiscono i fumi in uscita dalle caldaie degli appartamenti.
  • Scarico diretto a tetto: materiali in PVC proteggono il tubo che esce dalla caldaia dalla forza corrosiva degli acidi contenuti nei fumi. Il condotto, esteso in altezza, li rilascia all’esterno.
  • Scarico a parete: in tal caso la caldaia permette alle emissioni di fuoriuscire dalla parete o comunque dal muro perimetrale più adiacente. Oggi il legislatore autorizza questa installazione solamente in tre circostanze: 
  • La più consolidata concerne gli edifici dal comprovato valore storico, che dissuadono dalla trasformazione degli impianti e dalla costruzione di nuovi camini
  • La seconda verte sugli impianti di scarico a parete, collaudati prima del 1° settembre 2013, conservabili nel loro stato a patto di una nuova installazione caldaie.
  • La terza è invece di pertinenza del progettista, laddove sappia dimostrare l’impossibilità di agire diversamente.

 

Nella seconda e nella terza tipologia, la deroga alla normativa generale di sbocco oltre il colmo del tetto impone l’installazione di caldaie a condensazione a 5 stelle. Relativamente alla canna fumaria basta che il generatore sia a condensazione. 

Cosa bisogna tenere in considerazione

Oltre al fumo, occorre tenere sotto controllo pure la via di uscita della condensa. Solitamente il fluido viene confluito nella fogna, tramite un canale resistente agli agenti corrosivi. Pertanto non è entrata in vigore una normativa specifica. La rete fognaria è piena di detersivi, con struttura chimica basica, che provvedono a neutralizzare l’acidità della condensa. La continua diffusione dell’installazione caldaie potrebbe, tuttavia, imporre al legislatore di intervenire in maniera chiara sulla questione. 

L’installazione caldaie non può essere eseguita in autonomia, affidandosi alla buona volontà ed all’estro artigianale. In conformità alla legge 37/09 l’installazione, la messa in funzione e il monitoraggio compete ad un tecnico abilitato, che ha la responsabilità di esaminare la combustione, così da misurare le sue prestazioni e le concentrazioni di monossido di carbonio. Il professionista registra e controfirma i risultati nel Rapporto di Efficienza Energetica, assicurando la veridicità delle dichiarazioni. Una copia del documento deve essere spedita all’amministrazione pubblica che governa le ispezioni entro venti giorni, mentre l’altra rimane al proprietario. 

Interventi24

In riferimento agli impianti di riscaldamento, una impresa è autorizzata all’esercizio dell’attività di impiantistica mediante la nomina di un responsabile che rispetta uno dei requisiti enunciati nell’art. 4 “Requisito tecnico-professionali”. 

A questo punto non ti resta che interpellare un esperto ed un tecnico abilitato per l’istallazione caldaie. Per maggiori informazioni contattaci senza impegno.

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